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NOTIZIE INTERNAZIONALI

Antisemitismo in Europa, l’inchiesta francese si allarga: un network russo-moldavo dietro le stelle di David apparse a Parigi. Con la mano dei servizi russi e di Wagner

today9 Novembre 2023 2

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L’inchiesta francese sulle stelle di David – troppo simultaneamente apparse su tanti muri a Parigi – si sta allargando in maniera sempre più inquietante. La Stampa aveva già riferito che dietro molte delle stelle stampate con gli stencil a Parigi c’erano due moldavi, che avevano confessato al magistrato di aver agito su impulso di «un individuo dalla Russia». Ora si sa di più. Due cose. Uno, i servizi segreti francesi – scrive Le Monde – ritengono che le due coppie (sono due, non una) responsabili di aver stampato le stelle di David sui muri fossero tutte in contatto con la stessa persona, l’uomo d’affari Anatoli Prizenko, un moldavo filo-russo, ex candidato del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldova, uno dei partiti della galassia euroscettica e filo-Mosca. La prima coppia di esecutori materiali, tra l’altro, è sospettata di aver già eseguito operazioni identiche in altri Paesi europei, non legate al Medio Oriente ma a questioni di dibattito sociale. Tra cui potrebbe esserci anche l’Italia. La seconda cosa è che l’intelligence francese ritiene sia coinvolto un network con, ne sono convinti magistrato e controspionaggio francese, dentro anche i servizi russi. La rete si chiama Doppelgänger “RRN” (Reliable Recent News) e è stata già esposta come operazione russa in una dichiarazione ufficiale del Ministero degli Esteri francese a giugno del 2023. La rete Doppelgänger ha pubblicato articoli enfatizzando l’esplosione dell’antisemitismo in Francia dopo gli attacchi di Hamas, e accusando le autorità francesi di non fare nulla per proteggere i propri cittadini. La procura francese, scrive Le Monde, sta indagando sul possibile coinvolgimento della Russia nelle proteste antisemite in tutto il Paese. I graffiti con la stella di David sono apparsi su più di 200 edifici nella capitale e in altre città nell’ultimo mese, poi dal 28 ottobre, con un andamento coordinato, fotografie degli edifici con i simboli antisemiti hanno iniziato a essere distribuite sui social network. L’Unione europea aveva già imposto sanzioni contro sette russi e cinque società incluse nella rete RRN, nella quale l’Europa ha incluso anche “Inforos”, una pubblicazione che è controllata, secondo funzionari europei, dall’intelligence militare russa GRU, e è anche inserita nell’elenco delle organizzazioni sanzionate. Un’altra organizzazione che fu collocata in quel pacchetto di sanzioni, ANO “Dialogue”, ha ricevuto 9 miliardi di rubli dal bilancio russo nel 2023, con un focus particolare: spargere false informazioni sulla guerra in Ucraina, e antagonismo contro giornalisti sgraditi a Mosca. L’inchiesta sta scandagliando i telefoni dei due moldavi arrestati a Parigi, e ne vengono fuori cose altrettanto inquietanti. La prima: i moldavi sono una bassa manovalanza a pagamento: per un piccolo cachet ricevevano istruzioni in una corrispondenza in russo in cui veniva loro affidato il compito di disegnare stelle di David dietro compenso (50 euro a stella). La persona all’altro capo del telefono si trovava fisicamente in Russia. Allo stesso tempo, un funzionario degli apparati francesi ha rivelato al Wall Street Journal che immagini con graffiti blu hanno cominciato a essere distribuite da numerosi bot ritenuti controllati dal gruppo Wagner. Il primo account a pubblicare le immagini su X potrebbe essere stato in Russia, ha spiegato il funzionario, riferendo che l’operazione è stata molto intensa su X – dove nella stagione Musk i controlli si sono alquanto diluiti – e ha fatto registrare migliaia di retweet quasi contemporanei alla prima apparizione delle immagini. «È stato totalmente artificiale», ha detto il funzionario francese. L’ambasciata russa a Parigi ha rifiutato di commentare. Maxime Audinet, fellow dell’Irsem (Institut de recherche stratégique de l’Ecole militaire del ministère des Armées), spiega che è un classico delle «active measures» del Kgb usare l’antisemitismo per fomentare caos e disordini in Europa. L’esempio più maestoso è del 1959-1960: «Su istigazione di Igor Agayants, direttore del Direttorato D (ex Servizio A), il Kgb, secondo le testimonianze di almeno 7 disertori, aveva supervisionato una campagna clandestina di affissione di slogan antisemiti e svastiche nella Repubblica Federale Tedesca e in altri Paesi del blocco occidentale, in concomitanza con una vera e propria esplosione di atti antisemiti in tutto il mondo dopo la profanazione della sinagoga di Colonia nel Natale del 1959 (probabilmente ad opera di intermediari sovietici sul posto)». Ne parla a lungo Thomas Rid nel suo libro capolavoro “Active Measures”. Lo scopo dei russi allora era screditare la Repubblica federale agli occhi dei suoi partner occidentali suggerendo una rinascita nazista, e dunque bloccare il suo eventuale riarmo. «Come dimostra anche la componente anti-(neo)coloniale delle operazioni di influenza di nell’Africa sub-sahariana – spiega Audinet – l’eredità dei metodi operativi sovietici in termini di influenza e disinformazione rimane una fonte preziosa per comprendere le pratiche contemporanee della Russia».

Scritto da: Mariangel Delgado

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